Metodo e fonti
Come sono fatti questi numeri
Tutti i dati vengono da archivi pubblici della Commissione europea. Qui è scritto che cosa misurano, che cosa non misurano e quali scelte sono state fatte per renderli confrontabili.
Le fonti
- OpenCoesione — progetti delle politiche di coesione — periodo di riferimento 2026-06.
- 2021-2027 Finances Detailed Planned vs Implemented — periodo di riferimento 2026-08.
- ESIF 2014-2020 Finance Implementation Details — periodo di riferimento 2023.
- Eurostat GISCO — regioni NUTS 2 (2010) — periodo di riferimento 2010.
- Eurostat — popolazione regionale (demo_r_d2jan) — periodo di riferimento 2023.
- Historic EU payments — regionalised and modelled — periodo di riferimento 2022.
- Eurostat — RRF financial flows (gov_rrf_fa) — periodo di riferimento 2025.
- Eurostat — RRF uses (gov_rrf_use) — periodo di riferimento 2025.
- Financial Transparency System 2025 — periodo di riferimento 2025.
I dati sono stati scaricati l’ultima volta il 9 ottobre 2026. Il sito è statico: i numeri cambiano solo quando la procedura di aggiornamento viene rieseguita, e se una fonte non risponde o restituisce valori implausibili l’aggiornamento si interrompe e resta in linea la versione precedente.
Tre parole: pianificato, assegnato, speso
- Pianificato è la quota dell’Unione messa a bilancio nei programmi approvati. Non comprende il cofinanziamento nazionale.
- Assegnato a progetti è la parte già attribuita a operazioni selezionate dalle autorità di gestione: il denaro ha una destinazione, ma non è ancora stato speso.
- Speso è la spesa che i beneficiari hanno dichiarato alle autorità di gestione. Non coincide con i pagamenti della Commissione agli Stati, che arrivano dopo.
Che cosa è compreso
Le sezioni Panoramica, Cosa finanziano, Chi spende, Cosa si perde e Paesi riguardano i fondi a gestione condivisa, quelli programmati insieme a Stati e regioni: sviluppo regionale, sociale, coesione, transizione giusta, Interreg, pesca e i fondi per migrazione e frontiere. Per il 2014–2020 è compreso anche lo sviluppo rurale.
Non sono compresi i pagamenti diretti della politica agricola comune e, per il 2021–2027, lo sviluppo rurale. Il PNRR ha una sezione a parte, con una fonte e una logica diverse (vedi sotto).
Le scelte di elaborazione
- I dati sull’attuazione sono cumulativi e pubblicati a ogni ciclo di rilevazione. Si usa solo l’ultima rilevazione di ciascun programma: sommare i cicli moltiplicherebbe i totali.
- Per il 2014–2020 la fonte riporta costi e spesa complessivi, Unione più Stato. La quota europea è stimata applicando il tasso di cofinanziamento e non può superare il pianificato: i programmi dichiarano spesso più spesa del necessario, ma l’Unione non paga oltre il tetto.
- Gli euro per abitante dividono il pianificato dell’intero ciclo per la popolazione del 2023 (Eurostat). È un ordine di grandezza, non una spesa annua.
- I programmi di cooperazione territoriale (Interreg) coinvolgono più paesi e non sono attribuiti a nessuno: compaiono nei totali europei, non nelle classifiche nazionali.
- I nomi degli obiettivi e delle voci di dettaglio (“campi d’intervento”) sono resi in italiano corrente: non sono le denominazioni giuridiche dei regolamenti. Le voci nuove che la Commissione dovesse aggiungere compaiono in inglese finché non vengono tradotte.
- La serie storica e i totali regionali usano i pagamenti annuali effettivi, a prezzi correnti, e si fermano al 2022. L’attribuzione alle regioni è una stima della Commissione.
Le regioni
La mappa usa i pagamenti annuali dell’Unione che la Commissione ha attribuito alle regioni (livello NUTS 2) con una stima a partire dai programmi. La fonte usa quasi ovunque i confini regionali del 2010: i pochi codici più recenti sono stati ricondotti a quella versione, sommando gli importi quando una regione è stata poi divisa.
- Gli euro per abitante dividono i pagamenti del periodo per la popolazione del 2023. Dove i confini sono cambiati, la popolazione è quella delle regioni attuali corrispondenti; per l’Irlanda la corrispondenza non è ricostruibile e il dato per abitante manca.
- Le regioni d’oltremare e le isole atlantiche (Azzorre, Madera, Canarie) sono in classifica ma non sulla mappa.
- La serie regionale si ferma al 2022 e non comprende ancora il ciclo 2021–2027.
I progetti
La sezione Progetti riguarda solo l’Italia e usa OpenCoesione, il portale del governo sulle politiche di coesione. Conta il finanziamento pubblico complessivo dei progetti: fondi europei, cofinanziamento nazionale e risorse nazionali per la coesione (come il Fondo sviluppo e coesione). Per questo i totali sono più alti di quelli delle altre sezioni, che considerano la sola quota dell’Unione.
- L’elenco ricercabile contiene i 250 progetti più costosi d’Italia e i 30 più costosi di ogni regione del ciclo 2021–2027, non tutti i progetti. Per il 2014–2020 la fonte non restituisce la classifica per costo: sono disponibili solo i totali.
- Un progetto che interessa più regioni è contato in ciascuna: la somma delle regioni supera il totale nazionale.
- “Pagato” indica i pagamenti registrati nel sistema di monitoraggio, che arrivano con ritardo rispetto ai lavori.
Il PNRR
I dati sul dispositivo per la ripresa e la resilienza vengono da Eurostat, che registra nei conti pubblici di ogni paese quanto è stato ricevuto dalla Commissione e quanto è stato speso, distinguendo sovvenzioni e prestiti.
- La dotazione di ciascun piano non è pubblicata direttamente: è ricavata dal rapporto tra i fondi ricevuti e la loro quota percentuale dell’allocazione, e può scostarsi di qualche decimale dai documenti ufficiali.
- Un paese può aver speso più di quanto ha ricevuto: significa che ha anticipato con risorse proprie in attesa dei versamenti europei.
- La fonte dice quanto e quando, non per che cosa: la ripartizione per missioni e singoli interventi non è compresa.
Quanto si perde per strada
La sezione Cosa si perde mette insieme tre misure diverse, che non si sommano tra loro.
- Gestione è l’assistenza tecnica: la parte dei fondi che i programmi riservano al proprio funzionamento (uffici, controlli, consulenze, sistemi informativi). Non comprende il personale pagato dai bilanci nazionali né i costi sostenuti da chi partecipa ai bandi, che nessuna fonte pubblica rileva.
- Non speso è la differenza tra pianificato e spesa dichiarata. Per il 2014–2020 la spesa europea è stimata (vedi sopra) e i dati si fermano al 2023, prima della chiusura definitiva dei programmi: il residuo reale è più basso. Per il 2021–2027, ancora in corso, indica solo ciò che non è stato ancora speso.
- Il livello di errore è la stima annuale dellaCorte dei conti europea sulla spesa non conforme alle regole. Non misura frodi né sprechi. Le cifre vengono dalle relazioni annuali 2022–2024 e sono inserite a mano: per la coesione sono riportati solo gli anni verificati sui documenti della Corte.
I beneficiari
La sezione Beneficiari usa il Financial Transparency System, che elenca gli impegni di spesa dei fondi gestiti direttamente dalla Commissione e dalle sue agenzie. Gli importi sono impegni assunti nell’anno, non pagamenti. Nei consorzi la cifra può comparire per intero sul capofila. Il paese è quello della sede legale del beneficiario.
Lo stesso beneficiario è riconosciuto dalla partita IVA quando presente, altrimenti da nome e paese: omonimie e varianti di scrittura possono dividere o unire soggetti per errore. Gli importi non divulgati contano zero. Le persone fisiche entrano nei totali ma non vengono mai elencate per nome.
Colori e accessibilità
Le grandezze usano una sola tinta dal chiaro allo scuro; il vermiglio segnala soltanto ciò che è selezionato o l’Italia. I quattro colori della serie storica sono stati verificati per i lettori con daltonismo. Ogni grafico ha una vista tabellare e i dati scaricabili in CSV.
Errori e segnalazioni
Questa è un’elaborazione indipendente, non un prodotto ufficiale dell’Unione europea. Se un numero non torna, la fonte originale è sempre linkata sotto il grafico: è quella che fa fede.